Il territorio

Montepulciano e la Val di Chiana. Decantato da scrittori e poeti, da Redi a Voltaire, da Calamandrei a d’Ormesson, e fotografato da Sargent ai grandi Maestri del Rinascimento ai Macchiaioli (Lega e Tommasi), questo territorio continua ad ispirare emozioni a chi, per desiderio o per caso, si trova a visitare questi splendidi luoghi. La valle, di origine alluvionale, si estende sul territorio di 23 comuni, al confine tra Toscana e Umbria. Ricompresa tra le province di Arezzo e di Siena, in Toscana, e tra quelle di Perugia e Terni, in Umbria, si colloca a metà strada tra Firenze e Roma.
Un paesaggio dalle dolci e sinuose colline, in cui boschi di pini silvestri e rovere si alternano a piccoli agglomerati rurali, ricchi di storia e di opere d’arte del Rinascimento: un luogo senza tempo che restituisce, con i suoi colori e i suoi profumi, sensazioni memorabili.
Una terra ricca e corposa, in cui i vigneti si susseguono l’un l’altro, da cui nascono alcuni tra i migliori vini italiani. I piccoli borghi medievali riprendono i colori della terra restituendo emozioni di tradizione e cultura, sapori e profumi al limite tra il fiabesco e il reale.

Il documento più antico riguardo al vino di Montepulciano è del 789; sin dall’Alto Medioevo, inoltre, è documentato che i vigneti di Mons Pulitianus, nome latino di Montepulciano, producevano vini eccellenti. Tanti altri hanno poi esaltato il sapore di questo amabile vino, dal cantiniere di papa Paolo III Farnese del 1500, fino al medico e naturalista Francesco Redi, che dilettandosi in poesia scrisse: “Montepulciano, d’ogni vino è Re!”.

Il Vino Nobile di Montepulciano rappresenta uno dei più antichi e pregiati vini della Toscana: nasce dalle uve di un particolare clone di Sangiovese che a Montepulciano viene chiamato Prugnolo Gentile, nome che deriva dal particolare profumo di prugna che concede al vino.
Il particolare legame tra il Sangiovese e il terroir, eredità di secoli antichi, e il ricco suolo composto da un’alternanza di sabbie e argilla fanno di queste uve dei gioielli naturali e creano le condizioni ideali per produrre vini di struttura, profumati, ma con tannini fini.

Dal 1980, il vino Nobile di Montepulciano è un vino a denominazione di origine controllata (DOCG), sinonimo del massimo riconoscimento nel mercato del vino italiano.

Il Vino Nobile di Montepulciano rappresenta uno dei più antichi e pregiati vini della Toscana: nasce dalle uve di un particolare clone di Sangiovese che a Montepulciano viene chiamato Prugnolo Gentile, nome che deriva dal particolare profumo di prugna che concede al vino.
Il particolare legame tra il Sangiovese e il terroir, eredità di secoli antichi, e il ricco suolo composto da un’alternanza di sabbie e argilla fanno di queste uve dei gioielli naturali e creano le condizioni ideali per produrre vini di struttura, profumati, ma con tannini fini.
Dal 1980, il vino Nobile di Montepulciano è un vino a denominazione di origine controllata (DOCG), sinonimo del massimo riconoscimento nel mercato del vino italiano.

Novità ed Eventi


29 maggio 2017

Toscana: 10 vini rossi da provare (Vanity Fair)


Per avere un idea della grandezza di una delle grandi regioni vinicole, c'è solo un modo: stappare qualche bottiglia DOCG e DOC non per forza delle cantine più blasonate . Ecco la selezione di Vanity Food per gli appassionati.

La Toscana è la regione per eccellenza del vino, insieme al Piemonte. E con tutto il rispetto per i bianche e i passiti, i vini rossi rappresentano l'essenza del territorio, tanto da essere in storica competizione con quelli piemontesi in tutte le guide italiane e internazionali. basti pensare che qui è stato coniato il termine "Supertuscan" relativo ai vini prodotti soprattutto nella zona di Bolgheri. Questi vini intendevano portare un vento di novità fatto di vitigni internazionali e di barriques uin una regione dove regnava la tradizione del Sangiovese e delle botti grandi. Oggi, non sono morti ma sicuramente solo la fascia lata ha ancora un valore tra gli appassionati disposti a spendere cifre importanti. Per buona parte del secolo scorso due vitigni hanno dominato la viticoltura toscana: un'uva a bacca rossa, il Sangiovese, e una bianca, il Trebbiano toscano, con una miriade di varietà autoctone, presenti spesso solo come eventuali supporti. Il Trebbiano era ampiamente piantato e serviva sia a produrre bianchi secchi e Vin Santi vari, sia a rendere più gentili i rossi contadini allora piuttosto aggressivi. Con l'avvento delle denominazioni di origine controllate, che hanno tolto o limitato l'obbligo di utilizzare uve bianche nella produzione dei rossi più noti della zona, la viticoltura toscana si è rapidamente trasformata e il Sangiovese è diventato dominatore assoluto.

Dal Sangiovese, solo o assemblato con piccole quantità di uve autoctone o alloctone, nascono tutte le DOCG e DOC rosse di antica tradizione: Brunello e Rosso di Montalcino, Morellino di Scansano, Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano, Chianti e varie sottozone, Carmignano, Pomino. Quasi tutti i vini prodotti con quest'uva hanno un potenziale d'invecchiamento piuttosto importante e con l'eccezione del Morellino di Scansano, si trovano tutti nell'entroterra, che rappresenta il nucleo antico della viticoltura toscana. Invece, la creazione della denominazione Bolgheri, caratterizzata da uno sviluppo rapido e spettacolare, ha dato il via alla nascita di numerose denominazioni . nelle province di Livorno, Grosseto e Pisa - con caratteristiche simili e che lasciano comunque nei loro disciplinari di produzione largo spazio alle cultivar alloctone. In Toscana, ci sono 11 DOCG (solo due legate al vino bianco) e una quarantina di DOC: questo la dice lunga sulla qualità generale della produzione, senza dimenticare le decine di vini in ambito locale e magari senza denominazione. Però sono più difficili da trovare rispetto ai 10 della nostra selezione, personalissima, ma che consente di offrire una buona visione del rosso toscano, per tipologia e fascia di prezzo. In più sono etichette che si possono trovare nelle enoteche o acquistabili online. E anche se bisogna ammettere che bevuti sul posto hanno qualcosa in più, consumati a casa regalano comunque emozioni.

Vino Nobile di Montepulciano Riserva DOCG Tenuta di  Gracciano della Seta: Difficile trovare qualcosa di più toscano di questo rosso - 90% Prugnolo e 10% Merlot - che si abbina perfettamente ai piatti della cucina regionale. Ma la sua potenza lo rende anche vino da meditazione.

7 aprile 2017

G7 DELLA CULTURA CON IL VINO NOBILE GRACCIANO DELLA SETA


Nei suggestivi scenari della città perla del Rinascimento sono intervenuti protagonisti di alto livello culturale come gli esperti Unesco, il presidente del consiglio Paolo Gentiloni, Federica Mogherini alto rappresentante Ue per gli affari esteri, il ministro Franceschini e altre importanti personalità del mondo dell'arte e della cultura fiorentine.

Al termine del summit presso Palazzo Pitti le delegazioni hanno attraversato il corridoio Vasariano, visitato gli uffizi e infine nella sala del 500 di Palazzo Vecchio si è tenuta la cena e il concerto dell'Orchestra musicale del Maggio fiorentino diretta dal maestro Riccardo Muti.

In questo prestigioso contesto il Vino Nobile di Montepulciano "Gracciano della Seta" è stato scelto insieme ad altri vini della stessa denominazione per accompagnare la serata. Una grande occasione per la valorizzazione dei vini della Tenuta di Gracciano della Seta, sempre più apprezzati in ambito nazionale ed internazionale.

22 febbraio 2017

Gracciano della Seta – Due Secoli di Passione per il Vino


Lo scorso 16 Febbraio in occasione dell’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano abbiamo avuto il grande piacere di ospitare Giornalisti nazionali ed internazionali per festeggiare il bicentenario della nascita della Tenuta di Gracciano. Un percorso esclusivo guidato dalla proprietaria Vannozza della Seta attraverso il “Vigneto Toraia”, la visita alla nuova cantina e agli storici sotterranei di Villa Svetoni dove riposa il prestigioso Vino Nobile. L’evento è stato arricchito da una degustazione verticale delle migliori annate degli ultimi 50 anni guidata dall’enologo Giuseppe Rigoli. La serata si è conclusa con una bellissima cena conviviale per ringraziare tutti i partecipanti.

19 gennaio 2017

La Cantina del Mese: GRACCIANO DELLA SETA


La tenuta di Gracciano della Seta può fregiarsi di una lunga e antica storia che affonda le sue radici nel passato di Montepulciano, tra i terreni più apprezzati per la produzione del Vino Nobile. Fin dal XIX secolo, infatti, la tenuta con la villa padronale era il centro di una fattoria che vantava oltre 400 ettari e 22 poderi, in cui venivano coltivati i tipici prodotti agricoli con il sistema della mezzadria. Con il passare degli anni, la fattoria originariamente appartenuta alla famiglia Svetoni e che già produceva Vino Nobile agli inizi dell’800, è passata in eredità all’attuale proprietario, Giorgio della Seta.

Adesso il corpo centrale della Tenuta di Gracciano, ammodernata con la costruzione della nuova cantina e abbellita dal giardino all’italiana, è circondata da circa 70 ettari di terreno di cui 20 a vigneto; l’azienda si occupa di produzione di Vino Nobile di Montepulciano, utilizzando la lunga tradizione della famiglia che ha attraversato 150 anni di storia locale. Da questa tradizione proviene anche una filosofia improntata al rispetto dell’ambiente e della materia prima, che ha portato alla conversione all’agricoltura biologica dal 2015.

Julio mi accompagna nella visita dell’azienda e delle cantine: si occupa di gestire il processo produttivo in azienda, affiancato dal consulente Giuseppe Rigoli, mentre il proprietario Giorgio della Seta è principalmente impegnato nel marketing internazionale. Assieme visitiamo la nuova cantina, dove avvengono i processi di vinificazione, affinamento e invecchiamento, costruita nel 2013 per incrementare e migliorare la produzione; passiamo poi nelle vecchie cantine, situate nel basamento dell’antica villa padronale, in cui è presente una vasta collezione di bottiglie storiche oltre alla ricostruzione degli alloggi e delle cucine della servitù.

La tenuta di Gracciano della Seta ha raggiunto una produzione di circa 100mila bottiglie annuali, suddivise tra Vino Nobile di Montepulciano, Vino Nobile Riserva, Rosso di Montepulciano e Rosato di Toscana. La vendemmia viene effettuata a mano, in modo da poter selezionare direttamente sulla pianta le uve migliori.

“Il nostro è un Vino Nobile elegante – racconta Julio – Tradizionale, ma non molto corposo, di stile leggero. Adatto a un lungo affinamento in bottiglia ma piacevole da bere anche da giovane”

Il mercato è principalmente rivolto all’estero, infatti più di metà della produzione è destinata all’esportazione, con grande successo riscosso negli Stati Uniti o in paesi come la Germania e il Canada. Dal 2000 in poi, Gracciano della Seta ha potuto godere di una crescita esponenziale, frutto degli investimenti per la costruzione della nuova cantina e per il successo internazionale del Vino Nobile.

La tenuta di Gracciano della Sete ospita tour e degustazioni, in sinergia con la Strada del Vino Nobile, e i turisti si dimostrano molto interessati alla visita delle antiche cantine e dei processi produttivi. Rimangono colpiti dalla storia, dalla villa, dalle scene del passato contadino, chiedono informazioni su come si faceva il vino nei decenni precedenti e di com’è cambiato nel corso degli anni.

“Gracciano della Seta è un piccolo chateau nascosto tra le colline di Montepulciano, ha un enorme potenziale che sta uscendo pian piano. – continua Jilio – Il proprietario ha sempre rivolto grande attenzione a mercato degli Stati Uniti; negli ultimi anni però abbiamo visto crescere anche l’attenzione per il mercato locale promosso da una costante qualità riconosciuta anche dalla stampa nazionale e internazionale.”


11 gennaio 2017

94 punti per il nostro Vino Nobile da WINE ENTHUSIAST


I redattori di Wine Enthusiast hanno recentemente valutato e recensito i nostri vini, siamo lieti di condividere con voi questa grande notizia.
I nostri vini, "Tenuta di Gracciano della Seta", hanno ricevuto i seguenti punteggi:
 
94 points - Cellar Selection Gracciano della Seta 2013   Red Blend Vino Nobile di Montepulciano $23.00
90 points -  Editors' Choice Gracciano della Seta 2015   Red Blend Rosso di Montepulciano $16.00
88 points - Gracciano della Seta 2012 Riserva Red Blend Vino Nobile di Montepulciano $33.00
 
 
  * Nota: Tutti i vini verranno visualizzati on-line nel database di ricerca vino in aprile al www.winemag.com/ratings
22 novembre 2016

OTTIME RECENSIONI PER I NOSTRI NOBILI SULLA RIVISTA Vinum - Europas Weinmagazin


Tenuta di Gracciano della Seta
Riserva 2012
16.5 punti
"Bel bouquet di lampone; approccio policiclico, con tannini robusti, un po' asciutto, lungo finale di confettura di prugne, torrone e note erbacee. Sempre affidabile"

Tenuta di Gracciano della Seta
Vino Nobile di Montepulciano 2013
16 punti
Bouquet complesso con aromi di gelso, erbe aromatiche e spezie; compatto al palato, buona fusione, succo di frutta, lungo,finale voluminoso su note di ciliegia e tabacco. Abbinare a bistecca di manzo.
27 ottobre 2016

LA RIVISTA "Wein Pur" ELOGIA IL NOSTRO VINO NOBILE 2013


RITORNO AL CLASSICO

Il Vino Nobile di Montepulciano insieme con il Brunello di Montalcino ed il Chianti Classico appartiene al famoso triumvirato dei classici rossi della Toscana centrale. I vini di questa piccola regione stanno raggiungendo livelli sempre più alti.

Mai come quest'anno ci ha dato una grande gioia e soddisfazione degustare i vini di Montepulciano. Nella Fortezza di questo piccolo borgo medievale sono stati presentati i vini della annata (molto buona) 2013, insieme alle Riserve del 2012; un po ''noioso'' il confronto tra le aziende ma il livello medio era abbastanza buono.
L'anteprima del vino Nobile ogni anno raccoglie circa la metà dei 75 imbottigliatori di Vino Nobile, che presentano i loro vini di persona, inoltre c'era la possibilità di cercare in una stanza separata i vini serviti in diverse serie - un risparmio di tempo e un alternativa alle discussioni con i viticoltori.
Un Vino Nobile più classico, sono stati significativi infatti i cambiamenti degli ultimi dieci anni. Più frutta, più eleganza, più freschezza, e soprattutto varietà più tradizionali ed indigene, meno legno nuovo, meno varietà francesi - questo potrebbe essere un rapido riepilogo della situazione. La varietà principale per il Vino Nobile è il Sangiovese, che qui è conosciuto come "Prugnolo Gentile". Nel disciplinare di produzione è richiesto minimo il 70%, il restante 30% può essere completato con varietà di uve da vino autorizzate in Toscana. Come per il Chianti Classico, riguardo all'utilizzo di vitigni complementari, 10 - 15 anni fa c'è stato un boom di varietà francesi rispetto a varietà tradizionali e locali, come Canaiolo, Colorino e Mammolo. Oltre al Cabernet Sauvignon è stato principalmente il Merlot il favorito di molti Enologi, perché conferisce al vino più morbidezza. Questo piccolo boom si è in gran parte placato, la percentuale di Prugnolo Gentile infatti è aumentata in alcuni vini al 100%. La maggior parte dei Vino Nobile di Montepulciano si trova su 85% di Sangiovese. Il Merlot è utilizzato solo da alcune cantine con minime percentuali. Le varietà tradizionali Canaiolo, Colorino e Mammolo sono tra le varietà complementari i "nuovi vecchi". Essi infatti migliorando visibilmente molti vini, hanno guadagnato nel corso degli anni un profilo autonomo. In annate eccellenti, come il 2013 e il 2010 aiutano a delineare ulteriormente il profilo indipendente del Vino Nobile contro un croccante Chianti Classico o un più forte e più vellutato Brunello di Montalcino da affinare.

IN EVIDENZA
Il cambiamento di stile che arriva da maggiore eleganza e dal tipo di zona, si può ben capire in alcune cantine. Uno sviluppo positivo degno di nota si rileva presso la cantina Bindella, con i suoi vini provenienti da diversi terreni (I Quadri da argilla, la Riserva Vallocaia da argilla sabbiosa). L'azienda biologica Il Conventino convince con frutta ed eleganza, con il 2013 sono di nuovo in alto. La Tenuta di Gracciano della Seta è uno degli imbottigliatori storici di Montepulciano, i suoi vini sono affidabili e buoni, sono invecchiati in grandi botti di legno e sono da diversi anni al top assoluto.  Anche la cantina Boscarelli eroga anno dopo anno buoni vini, dopo aver flirtato con la moderna tendenza delle botti piccole oggi adotta l'affinamento più tradizionale in botti grandi. I vini di Lunadoro fanno registrare un graduale miglioramento. Familiarità con affidabile buona qualità per Contucci e Fattoria del Cerro. Una buona immagine conosciuta possiede anche la cantina Dei, che si trova al vertice della bandiera. Gli stabilimenti più noti Avignonesi e Poliziano indeboliscono negli ultimi anni.

Il giornalista Alexander Magrutsch si è concentrato nella presentazione dei Vino Nobile prodotti nell'eccellente annata 2013 e qui di seguito presenta i migliori rappresentanti. Si noti l'armonia, i tannini setosi e soffici, infine un chiaro e trasparente fruttato.                                                                                                                                                                                                                                                                                         Tenuta di Gracciano della Seta
Vino Nobile di Montepulciano 2013:  Uno dei migliori, eleganza pura, sapido, pieno di tensione, bella lunghezza, veramente meraviglioso.
6 settembre 2016

IL NOBILE RISERVA 2012 GRACCIANO DELLA SETA RICEVE I TRE BICCHIERI DAL GAMBERO ROSSO


Sono 80 i vini della Toscana che conquistano il premio Tre Bicchieri nella guida Vini d'Italia del Gambero Rosso, quest'anno. Come al solito, un mix di conferme e novità, per una delle regioni più importanti della nostra geografia enologica.

È ancora la Toscana la regione più premiata dalla Guida dei Vini quest’anno e, dato ancor più rilevante, è anche la regione con il maggior numero di aziende che ottengono per la prima volta i Tre Bicchieri, ben 10, decisamente sopra il 10 percento del totale regionale, che quest’anno si attesta a 80.

Nella zona del Chianti Classico Cigliano raggiunge la meta, insieme a Torre a Cona, nei Colli Fiorentini e a Istine, bellissima realtà guidata da Angela Fronti. A questi si aggiungono i 16 Tre Bicchieri ad altri Chianti Classico e gli 8 igt sempre dal medesimo areale. Niente male per una zona che a torto (e quanto!) viene considerata sonnacchiosa, ostaggio delle storiche realtà, incapace di rigenerarsi. Speriamo che se ne convincano presto i produttori stessi, che trovino così il modo di valorizzare – anche dal punto di visto economico visto il prezzo ancora troppo basso delle uve a denominazione – il patrimonio di cui dispongono.

A Montalcino i premi sono 14, di cui uno, quello di Uccelliera, va al Rosso. Le Riserve ’10 battono - di poco - i Brunello ’11 7 a 6. Qui val la pena sottolineare come la 2011 sia nei fatti un’annata molto valida, che rischia ingiustamente di venir adombrata da una 2010 tanto enfatizzata. Anche a Montalcino due realtà neotrebicchierate, Tenuta di Sesta e Giodo, la piccola realtà dell’enologo Carlo Ferrini.

Con l’annata 2013 tornano a brillare intensamente i Bolgheri, 11 i vini premiati che arrivano dall’areale. Grande equilibrio, tensione e struttura, tannini perfettamente maturi e, ci scommettiamo, anche capacità di invecchiamento. Qualcosa si muove anche qui visto che entra in Guida con i Tre Bicchieri Fabio Motta e il suo Le Gonnare ‘13. La denominazione del Nobile di Montepulciano conferma la sensazione avuta già lo scorso anno, con vini sempre più a fuoco, soprattutto nella componente tannica, che i particolari terreni della zona tenderebbero di loro natura a rendere ostica. Anche qui una new entry, Tenuta di Gracciano della Seta.

La Maremma - Morellino e Montecucco - non sta certo ferma a guardare e continua a essere vincente quando lo stile è sottrattivo più che muscolare, che quando il territorio e il clima sono generosi l’uomo deve imparare ad alleggerire la mano, non certo ad appesantirla. Qui tra le aziende premiate per la prima volta Antonio Camillo e il suo Maremma Toscana Ciliegiolo Vigna Vallerana Alta ’14, una lettura elegante e raffinata del delicato vitigno. Eleganza, raffinatezza e delicatezza anche per il Pinot Nero ’13 Podere della Civettaja, dall’Appennino Toscano con ribelle ostinazione.

Nobile di Montepulciano Ris. 2012 Gracciano della Seta

6 giugno 2016

I nuovi (vecchi) vini del Nobile di Montepulciano


Un interessante articolo della blogger Statunitense Taylor Eason sul Vino Nobile con ottima recensione per il nostro Nobile 2012

"Non è facile essere il minore. Quando si dispone di Chianti e Brunello come vostri fratelli e Super Tuscans come sorella sofisticata, il Vino Nobile di Montepulciano ha molto da fare per ottenere attenzione. A questo si aggiungono alcune normative piuttosto complicate sulla crescita italiana, il taglio consentito con vitigni internazionali e un nome lungo, è stata una strada difficile per il marketing di questi piccoli, 76-produttori, di questa sub regione Toscana. Ma stanno prendendo una strada deliziosa con il Sangiovese come perno.

Fondata nel 1966, la DOC Vino Nobile di Montepulciano (Denominazione di Origine Controllata) è composta da 3.100 acri piantati nella sezione sud-est della Toscana, circa 65 chilometri a sud di Siena. L'uva e il vino sono presenti in questa regione da millenni, con documenti comprovanti vigneti risalenti al 790 dC. Nel 1980, la denominazione ha ricevuto una G sul DOC (Denominazione di Origine Controllata e Garantita), entrando così nell’élite del vino italiano.

Quest'anno ricorre il 50 ° anniversario della Denominazione di Origine Controllata (DOC).

La minuscola dimensione geografica e il piccolo numero di produttori di Vino Nobile di Montepulciano (ora accorciate a solo "Nobile", per ovvie ragioni) li pone fermamente nella categoria hipsters di "artigianale". E la versione "baby" del Nobile, chiamata Rosso, è così conveniente che la maggior parte degli hipsters può permettersi troppo. Carpineto, un produttore che produce vini in tutta la regione Toscana, il loro 100 per cento Sangiovese 2014 Rosso a $ 15 la bottiglia, è un completo affare per la qualità, rotondo frutti rossi e cibo-friendly. Questa azienda vinicola a conduzione familiare, è stata fondata nel 1967 e possiede 250 acri di Nobile. Ho provato il loro 2010 Vino Nobile di Montepulciano Riserva ($ 35) e uno stellare 1988 dove emergono note di funghi, tartufi e frutti neri.

La denominazione richiede almeno il 70 per cento delle uve coltivate devono essere Sangiovese, il clone Prugnolo Gentile, e per il 30 per cento possono concorrere altri vitigni come il Canaiolo (rosso), Trebbiano (bianco), Malvasia (bianco) e Mammolo (rosso). La maggior parte dei produttori della regione producono sia il Nobile Riserva DOCG che Rosso di Montepulciano DOC, per coprire tutte le fasce di prezzo e, dopo aver provato circa 30 vini della regione, ho imparato che se c’è qualità ad un livello, ci sarà una qualità ancora migliore nel livello più alto. Quindi, una volta trovata una cantina che ami, avrai quasi garantita un'esperienza strabiliante se si spendono $ 15- $ 20 in più. Per la legge italiana, il Nobile DOCG Riserva deve passare tre anni di invecchiamento in rovere e sei mesi in bottiglia prima della commercializzazione. Bello, eh? Il Rosso può essere pronto con un'età compresa di solo circa 6/12 mesi. I rossi di Montepulciano sono molto meglio della maggior parte rossi provenienti dalla California dopo sei mesi - molto di più la complessità, la struttura e la qualità per il prezzo $ 15- $ 20.

Crociani è un altro produttore degno di nota che offre eleganza, raffinatezza e buona acidità in tutti i loro vini. Il loro Riserva 2010 è stato meno tannico rispetto ad altri della stessa annata, con cioccolato fondente, amarena e una finitura polverosa.

Tenuta di Gracciano Della Seta ha presentato uno dei pochi 2012 della serata - un anno valutato cinque stelle da parte del governo italiano - e il loro Sangiovese 90 per cento, 10 per cento Merlot Vino Nobile era assolutamente incredibile. Acidi e tannini perfettamente bilanciati, accompagnati da un abbondanza di frutta.

Il Rosso 2014 della Vecchia Cantina di Montepulciano, si fonde in un certo Canaiolo che attenua eventuali asperità e fornisce un carattere floreale, struttura e colore. E un produttore chiamato Le Berne ha un Rosso 2014 splendido, con acidi accessibili, tannini dolci e frutta scura come prugna e mora.

 Posso dire con certezza che la maggior parte dei Rossi che ho assaggiato erano lo yin allo yang della Riserva.

Con i vini di qualità eccellente come questi e con prezzi che tante persone possono permettersi, l'unica cosa che trattiene Vino Nobile di Montepulciano dal successo negli Stati Uniti è la consapevolezza. Andare avanti ed esplorare questi vini ... sono una delle poche regioni in Italia dove i prezzi non sono aumentati fuori della portata del carrello della spesa di una persona normale. Li trovate in negozi di vino e nei sommelier-driven". Taylor Eason