La Tenuta di Gracciano della Seta

La Tenuta di Gracciano è una delle aziende più antiche nell’area di Montepulciano. La famiglia Svetoni (originaria di queste terre), possedeva Gracciano dall’inizio del 1800. La Villa costruita ai primi del secolo XIX è circondata da un giardino all’italiana che risale a quell’epoca.
Gracciano era una proprietà molto vasta, di oltre 400 ettari con 22 poderi, dove oltre al vino, venivano coltivati i vari prodotti tipici della mezzadria Toscana.
Per via ereditaria la proprietà è pervenuta oggi ai tre fratelli della Seta Ferrari Corbelli Greco, Marco, Vannozza e Galdina attraverso il loro padre Giorgio.
Attualmente l’azienda consiste di circa 70 ettari di cui 20 a vigneto. Le vigne sono situate sui terreni limosi-argillosi delle colline di Gracciano, uno dei crus storici più prestigiosi di Montepulciano. Ricordiamo che sin dal 1864 il Vino Nobile di Montepulciano delle cantine allora Svetoni (ora Tenuta di Gracciano della Seta) vinse un premio alla fiera internazionale di Torino.
Ancora oggi nelle vecchie cantine della villa di Gracciano sono conservate varie bottiglie di annate storiche.
Giorgio della Seta che aveva svolto per molti decenni l’attività di “Manager” di una multinazionale in vari paesi all’estero, rientrato in Toscana, decide di dedicarsi all’azienda di famiglia rinnovandone i vigneti e costruendo nel 2013 una nuova cantina di vinificazione che si è così affiancata alla cantina storica che rimane operativa per l’affinamento in legno.
Da sempre l’azienda è stata diretta da enologhi rinomati (come Nicolò d’Afflitto dal 1985 e dal 1995 da Beppe Rigoli) i quali hanno contribuito a far sì che la Tenuta di Gracciano producesse l’ottimo Vino Nobile di Gracciano della Seta, nel rispetto assoluto del territoir e valorizzando i vitigni autoctoni.

La Tenuta di Gracciano 100 anni fa

La cantina storica dei primi dell’ottocento nella villa padronale è oggi usata solo per l’invecchiamento in botti grandi e in tonneaux.
La nuova cantina progettata dallo studio Caruso e Torricella nel 2013, si integra nell’insieme storico costituito dalla villa e dall’annesso agricolo così come nel disegno degli spazi verdi, del giardino e del paesaggio.
I nuovi corpi hanno un andamento lineare, sembrano adagiarsi seguendo le pendenze del terreno e mentre all’esterno appaiono di tradizionalissimi mattoni, all’interno tutto il processo di vinificazione avviene con i sistemi più avanzati tecnologicamente.
La nuova cantina è dotata di vinificatori in acciaio inox della capacità di 50- 100- 120 Hl, con controllo della temperatura e dispositivi per il rimontaggio e per la follatura.
I locali adibiti all’affinamento e all’invecchiamento sono dotati di botti grandi di rovere di Slavonia (capacità 25-50 hl) e di tonneaux (capacità 5 hl) di rovere francese Allier di media tostatura.
Una pressa pneumatica, e una pompa peristaltica e una pigia diraspatrice completano l’attrezzatura. Le uve sono raccolte nei vigneti e messe in carrelli vibranti con piano inclinabile e versate direttamente nella diraspatrice.

Giorgio della Seta / Il proprietario


Giorgio della Seta nato a Firenze, ha vissuto in Messico, Belgio, Stati Uniti, Iran e Brasile, lavorando per un’importante multinazionale Italiana. Rientrato in Toscana si é dedicato all’azienda di famiglia, rinnovandone i vigneti e costruendo nel 2013 una nuova cantina di vinificazione che si è così affiancata alla cantina storica di famiglia che rimane operativa per l’affinamento in legno.

Beppe Rigoli / L'enologo


Nato a Firenze, si laurea a Firenze in Agraria nel 1983 e si abilita alla professione di Agronomo nel 1985. Consegue poi un master in in Enologia all'Università Cattolica di Piacenza nel 1991. Del 1985 collabora con Agriconsulting, società di consulenza agricola a livello nazionale e internazionale, per la quale ha seguito e tuttora segue numerose aziende in Toscana e in Umbria. Dal 1988 collabora con La Tenuta di Gracciano, occupandosi della consulenza viticola e gestionale fino al 1994 e dal 1995 anche come enologo sostituendo Nicolò d'Afflitto. Il rispetto del terroir è alla base della sua filosofia: gli interventi tecnologici in vinificazione e in affinamento sono ridotti al minimo per rispettare le uve di partenza.

Vannozza della Seta / Imprenditrice agricola


Vannozza della Seta, imprenditrice agricola professionale, moglie di Aldo Paravicini Crespi attivo nel campo dell’agricoltura Biodinamica da oltre 30 anni, é responsabile dell’Azienda di famiglia dal 2012.

Julio Giuseppe Straccia / Responsabile del processo produttivo


Nato ad Offida nelle Marche, si diploma all’Istituto Agrario Enologico di Ascoli Piceno, Consegue la laurea in Viticoltura Enologia poi in Scienze Agrarie del Territorio. Durante gli studi lavora in importanti realtà enologiche nelle Marche e in Trentino Alto Adige. Dal 2015 si stabilisce tra le colline toscane dove inizia l’interessante e prestigiosa collaborazione con la Tenuta di Gracciano della Seta e il suo Vino Nobile di Montepulciano.

Francesco Paolo Buonvino / Il cantiniere


Francesco Paolo Buonvino lavora con Gracciano dal 1998, ed è il responsabile operativo della gestione agronomica ed enologica dell'azienda. E' nato a Carife (Benevento), ma è in Toscana da quando era bambino. La sua passione per il lavoro in vigna , ma anche in cantina è enorme e la sua competenza, frutto dell’esperienza e di una intelligenza vivissima, è straordinaria.